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14/11/2012

Economia: Zegna(Confindustria), serve piu' Italia in Marocco

ROMA, 14 NOV - Setacciare tutte le possibilita' di investimento e rafforzare gli scambi economici tra Italia e Marocco. E' l'intento che tornano a ribadire Confindustria e istituzioni del Regno, nel corso della giornata organizzata dall'Associazione di Amicizia Italia-Marocco e Isiamed alla Grande Moschea di Roma. ''Aprirsi verso l'estero, verso i mercati del Mediterraneo e in particolare verso il Marocco e' l'unica via perche' l'Italia ritrovi una crescita economica'', ha ricordato Paolo Zegna, presidente del Comitato Internazionalizzazione di Confindustria. La presenza italiana nel Paese e' consolidata, ma i numeri possono salire. ''A oggi le aziende italiane sono 300 - ha sottolineato Zegna - ma il nostro obiettivo e' quello di convincere sempre piu' piccole e medie imprese ad attraversare la sponda del Mediterraneo''. Tra i settori su cui puntare, ''ci sono l'industria agroindustria, le green technologies e la logistica''. Da non sottovalutare, pero', anche il potenziale del comparto turistico, come ha ricordato la direttrice dell'Ente del Turismo del Marocco in Italia, Jazia Santissi. Si tratta di un settore che registra un fatturato di 50 miliardi di euro l'anno e che secondo la strategia lanciata dal governo di Rabat per il 2020, punta ad attrarre 20 milioni di visitatori. ''In vista del conseguimento di questo ambizioso obiettivo - ha detto Santissi - il Paese mira ad attrarre investitori stranieri, per realizzare nuove strutture di ricezione e per potenziare quelle esistenti, nel rispetto dell'ambiente, anche attraverso lo sviluppo di un turismo ecosostenibile''. ''Il Marocco e' un Paese con una crescita solida e i nostri scambi sono gia' molto intensi'', ha detto l'ambasciatore a Roma, Hassan Abouyoub. ''Ma esiste un enorme potenziale non ancora sfruttato''.

 

 

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