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26/06/2012
Euromed: Ires, Marocco modello per Paesi riva Sud
Tenendo conto delle esperienze riguardanti le riforme politiche, economiche e sociali, e dei progetti di sviluppo, il Marocco può rappresentare un modello per i Paesi della riva sud del Mediterraneo, ed in particolare per quelli della 'primavera araba'. Ô quanto sostenuto da Mohammed Tawfik Mouline, direttore generale dell'IRES - l'Istituto reale degli studi strategici - a Rabat, durante il suo intervento in occasione dell'8° Incontro scientifico sulle relazioni fra il Marocco e l'Unione europea, al quale hanno preso parte, fra gli altri, - scrive l'agenzia di stampa marocchina MAP - il capo del governo Abdelilah Benkirane, il consigliere del re André Azoulay e numerosi ambasciatori accreditati in Marocco.
Mouline ha inoltre evidenziato la rimarcabile progressione delle relazioni economiche marocco-europee, dovuta in particolare alla concessione dello "statuto speciale" al Marocco da parte dell'Unione Europea, seppur denunciando una bilancia commerciale nettamente a sfavore del Regno ed una debolezza marocchina, rispetto ad altri Paesi emergenti, nel mercato europeo.
Analizzando gli ostacoli che intralciano la dinamica economica regionale nell'area euro-mediterranea, Mouline ha individuato la crisi finanziaria della zona euro, i costi economici delle mutazioni politiche nei Paesi coinvolti dalla primavera araba ed i problemi relativi alla sicurezza nella regione sahelo-sahariana, fra i quali la questione del Sahara Occidentale, e si è appellato ad un contributo dall'Europa attraverso lo scambio dei valori di democrazia e dello Stato di diritto e un sostegno finanziario.
Secondo il professore universitario Rachid El Houdaigui, la nuova situazione nello spazio euro-mediterraneo richiederebbe una rilettura delle strategie di cooperazione e la cooperazione bilaterale sarebbe risultata piu efficace di quella multilaterale. Per quanto riguarda il Magreb, inoltre, El Hougaigui ha sostenuto, alludendo alle relazioni marocco-algerine, che i Paesi dell'Uma (Unione del Maghreb Arabo) dovrebbero superare le loro divergenze e creare delle condizioni d'integrazione che permettano di contribuire alla dinamica euromediterranea.
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