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29/01/2014
Cooperazione internazionale: al via la riforma italiana
Al via la riforma della Cooperazione, un altro importante e significativo tassello nel percorso di europeizzazione: l'Italia fa un passo avanti dopo ben 27 anni di staticità. L'avvio della riforma trainerà il nostro paese in una dimensione più internazionale e verso nuove forme di collaborazione per lo sviluppo anche con gli altri paesi del Mediterraneo (un tema al centro del programma del semestre di presidenza italiana del Consiglio europeo, come ha annunciato anche il Ministro Bonino).
Il Consiglio dei ministri ha, infatti, approvato il disegno di legge: "disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo" che da un lato, aggiorna, in modo sistematico, la fotografia del sistema (ferma al 1987), rimettendo in ordine soggetti, strumenti, modalità di intervento e principi di riferimento maturati nel frattempo nella comunità internazionale, e dall’altro adegua il nostro sistema ai modelli prevalenti nei Paesi partner dell'Unione Europea. Il Presidente del Consiglio Enrico Letta ha presentato con entusiasmo l'iniziativa: “Una riforma attesa e importante, che dà il senso della priorità che vogliamo di nuovo dare al capitolo della cooperazione alla Sviluppo".
Molte cose sono mutate in 27 anni, per questo il testo licenziato dal Parlamento prevede la nascita di una nuova struttura “l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo”, sulla linea di altri Paesi europei che, ha assicurato il Governo: “non sarà un carrozzone, ma un vascello corsaro”.
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