Principessa Lalla Hasna all'Expo di Milano

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Magazine Mami Bureau

Nuovo Mediterraneo

EDITORIALI

 

13/01/2014

2014: l'anno dell'Africa

Uno scrigno ricco di opportunità straordinarie, un nuovo El Dorado per l'imprenditoria italiana ed europea: questo oggi è l'Africa. Mentre l'economia nostrana arranca, quella africana si impenna con stime di crescita di oltre il 5,4% del Pil (nel 2013 è cresciuto già del 4,8%). A quanto attesta la African Development Bank, negli ultimi dieci anni gli investimenti esteri sono passati da 18 miliardi di dollari a quasi 57. E' un continente che ha saputo cambiare volto, puntando sempre di più alla tecnologia, con una crescita esponenziale dell'utilizzo di internet, tanto da contribuire in maniera significativa al Pil, in particolare di Marocco, Senegal e Kenya, a livelli superiori all'Italia. E' la classe media il motore trainante, una forza che sta aumentando e che con i suoi acquisti contribuisce ad oltre la metà del Prodotto interno lordo dell'intero continente. Fortunatamente Italia e Africa sono già proiettate verso il consolidamento dei rapporti commerciali: basti pensare che tra il 2011 e il 2012 c'è stato un aumento del 18% delle esportazioni dell'Italia verso il nord Africa. Anche sul fronte istituzionale sono in corso iniziative importanti; proprio in questi giorni, il Ministro degli Esteri Emma Bonino si trova in missione nel continente africano, mettendo le basi del programma “Italia-Africa”, presentato a fine 2013. Si tratta di un piano di interventi che riguarda l'economia, la cultura,l'istruzione e lo sviluppo sostenibile. Lo stesso Ministro aveva più volte sottolineato la necessità di accelerare le relazioni con i paesi africani, per permettere una maggiore interlocuzione politica e la creazione di un sistema in cui anche le imprese abbiano un ruolo da protagoniste. Sono infatti molteplici ed interessanti le opportunità che si aprono per i nostri imprenditori e di conseguenza per l'intera società italiana. Non ci sono scorciatoie: per avere un futuro economico (e politico) l'Italia non può permettersi di non investire nel Mediterraneo.

 

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